Cosa bevi stasera?

I consigli di Tonino Linciano

Tonino Linciano


LA STORIA

 

La mia storia e quella di Linciano Liquors partono da lontano, quando, nell'immediato dopoguerra, mio padre Lorenzo dal paese di Acaya si sposta a Lecce per sposarsi con mia madre, Rosa Russo, lasciando l'azienda agricola che aveva con i fratelli.

È a Lecce che nasce l'idea di creare un piccolo commercio di prodotti agricoli, derivanti dall'azienda dei fratelli, e di oli e vini sfusi, all'epoca gli unici disponibili sul mercato.

L'azienda porta avanti, nella neonata economia del dopoguerra, un progetto abbastanza elementare sino agli anni '60, quando le esigenze del mercato cominciano a richiedere vini imbottigliati, anche di grande qualità.

In questo periodo si cominciano a distribuire wisky, cognac e champagne, ma ancor prima si commercializzano i prodotti della nostra cultura, dai Vermouth ai Marsala, alle creme, ovvero quelli propri dell'universo dei cordiali e derivanti da quella cultura futurista, sia nel mondo del bere che alimentare, che adoperava spesso i prodotti della propria terra o di quelle poche, pochissime colonie che il regime aveva messo a disposizione del mercato.

 

Da questo nuovo sentire della società e da questi nuovi bisogni del mercato, l'azienda decide di aprirsi alla vendita di vino imbottigliato. A richiederlo è tutta una miriade di locali di ristorazione ma anche commercianti al dettaglio intenzionati a soddisfare le richieste della neonata società borghese. Poco prima dell'entrata in vigore dell'IVA si dismette l'idea di imbottigliare il vino per rivenderlo, per abbracciare quella di acquistare le etichette realizzate da produttori lungimiranti, che avevano incominciato a imbottigliare il proprio vino già dagli anni '50 e '60. 

La vera rivoluzione parte negli anni '70: è da questo momento che il mondo della ristorazione, affiancato dagli intenditori del bere e del cibo di qualità, allarga i suoi orizzonti culturali accogliendo i distillati d'eccellenza quali wisky, rum, vodka, gin, tequila. Questi ed altri grandi distillati, cominciano ad esser proposti anche nell'universo della mixology, allora rappresentato dagli alberghi di lusso. Sono gli alberghi d'alto livello, infatti, ad avere le possibilità economiche per acquistare distillati di pregio per i loro barman e sono sempre i resort a confrontarsi con una clientela internazionale, l'unica pronta a recepire questi articoli.

 

In questo quadro storico, economico e sociale, noi, come distribuzione, abbiamo guardato all'ammodernamento del mondo del bere, plasmandoci sulle sue esigenze. Da questo momento in avanti, infatti, la distribuzione ha il compito di rifornire con piccole quantità quelle grandi strutture che non avevano intenzione di fare scorte di magazzino inutilizzate.

IL cambio generazionale degli anni '80


La produzione italiana aumenta e aumentano anche gli assortimenti a disposizione. Negli anni '80 divento titolare della Linciano Liquors e a partire dagli anni '90, entra a far parte della società anche mio fratello Francesco. Assieme a Francesco abbiamo dato un volto contemporaneo all'azienda: la Linciano Liquors non è solo distribuzione, ma anche consulenza per i nostri operatori. Grazie ai viaggi e alle esperienze dirette di brand e produttori siamo in grado di condividere un know how, ovvero un bagaglio di conoscenze che non tutti hanno a disposizione.  Nel 2000 nasce la Linciano Partners, che ha da subito avuto la fortuna di avere mandati di grande importanza, la quale affianca il reparto commerciale, procedendo in parallelo.

Come vedo l'universo del bere nel prossimo futuro?

Certamente l'universo del bere è oggi popolato da consumatori interessati alle bevande "green". Il prossimo futuro del mondo del bere sarà quindi costituito da un pubblico attento e alla ricerca di vini con certificazioni bio o comunque garanti di determinati standard di qualità.

Perché un blog?


In un'economia moderna l'offerta è tale e tanta che ci si confonde. Tutti hanno la voglia di esserci in un mercato molto competitivo. La verità è che poi per selezionare delle aziende maggiormente di nicchia, interessanti per un consumatore più attento, è necessaria una grande esperienza.

Il blog nasce proprio per raggiungere questo genere di consumatori, siano essi privati o aziende, stanchi di bere cosa bevono i più.

Quello che faccio, nella vita come sul lavoro, è cercare di cogliere gli aspetti Home Made di ogni singola azienda produttrice, ovvero quegli elementi che consentono ad un'etichetta di distinguersi per peculiarità e caratteristiche interessanti, per poi riuscire a proporle alla giusta clientela.

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